La Magistratura
Parte seconda - Le sfide attuali dell'associazionismo
IL GUADO DEI GIUDICI (TRA VECCHIE E NUOVE CONTRADDIZIONI)
Ci risiamo. Periodicamente riemergono i consueti umori contro la magistratura.Oggi si riparla di separazione delle carriere, di giustizia ad orologeria, di indebite invasioni di campo, ecc. ecc. Cose vecchie che qualcuno di noi pensava ̧ sbagliando, di aver lasciato alle spalle.È vero, invece, che le minestre, a furia di essere riscaldate, possono anche diventare tossiche e questo sembra profilarsi oggi a proposito del travagliato rapporto tra politica e magistratura.In qualche modo, il contrasto, nei termini corretti, è fisiologico nella dialettica delle relazioni fra poteri autonomi e separati le cui rispettive decisioni si riverberano su entrambi. Oggi, però, si profila qualcosa di nuovo. La novità sembra essere costituita da una crescente insofferenza per le decisioni giudiziali anche da parte dei cittadini, isolati o in gruppi, anche sindacali, riuniti a seconda delle varie situazioni. Sono recenti le contestazioni sulle scarcerazione dei giovani arrestati a Torino inseguito a manifestazioni di piazza o il caso del collega Buono, ad Avellino, che ha subito una chiassosa ed indegna contestazione all’esito della lettura della sentenza sull’autobus precipitato da un viadotto autostradale. In questo caso, sembra che gli astanti protestassero per alcune assoluzioni e, in particolare, perché, fra i vari esponenti condannati della società che gestisce l’autostrada, non era ricompreso anche l’amministratore delegato
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Gennaio - Marzo 2020
anno LXVIII - Numero 1

