"Soluzioni dannose, cattive, inaccettabili e incostituzionali"
Il presidente dell'ANM Giuseppe Santalucia intervistato da "Il Fatto Quotidiano"
Ieri è arrivata la reazione dell'Associazione nazionale ma
Giudizio negativo sulla riforma della prescrizione?
Le proposte del Consiglio dei ministri sulla improcedibilità nei processi penali hanno destato nella Associazione nazionale m
L'Anm non è intervenuta su un altro aspetto discusso della riforma, quello che affida al Parlamento il compito di indicare le priorità nell'intervento penale.
Intanto l'Anm è intervenuta sull'improcedibilità, perché ci sembrava il profilo più critico e su cui era più urgente intervenire. Non è però l'unico profilo, c'è anche quello dell'indicazione da parte del Parlamento delle priorità in campo penale. L'Anm si pronuncerà anche su questo punto. Intanto posso già dire che non comprendo il senso di questa innovazione, in un sistema dove vige l'obbligatorietà dell'azione penale per tutti i reati, che sono tali per volontà del legislatore. Non c'è bisogno che una legge indichi priorità, perché il pubblico ministero deve agire per tutti i reati, tenendo conto delle risorse organizzative di cui dispone. I criteri di priorità sono una questione legata alla distribuzione e all'impiego delle risorse in dotazione agli uffici, che certo devono essere frutto di scelte trasparenti e adeguatamente partecipate, ma che non necessitano di ulteriori interventi del legislatore.
Sono passati alcuni giorni dalla decisione del Consiglio dei ministri. La reazione dell'Anm non è stata immediata.
No, non c'è stato ritardo nella reazione dell'Anm. Noi conoscevamo il testo della Commissione Lattanzi, che sulla prescrizione proponeva due ipotesi alternative, di cui una preferibile ma comunque entrambe più ragionevoli. Poi il testo definitivo è arrivato solo nello scorso fine settimana e la giunta esecutiva dell'Associazione l'ha subito discusso e ha redatto il comunicato sul "principio di realtà e la proposta del governo sulla prescrizione processuale".




